La Carbon Footprint è una misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio mentre CO2 equivalente, o CO2e, è l’unità con cui si normalizzano tutti i gas serra al gas più comune, la CO2.
Quali sono le norme e le linee guida alla base di questo calcolo? Le principali linee guida internazionali sono rappresentate dal GHG Protocol e da ISO. Il primo ha sviluppato l’approccio di contabilizzazione dei gas serra più diffuso ed utilizzato, mentre le norme ISO sono le norme certificabili in Italia ed Europa. Il GHG Protocol in particolare prevede in fase di rendicontazione delle emissioni la suddivisione in tre diversi ambiti: Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
- Lo Scope 1 indica le emissioni dirette di gas a effetto serra (GHG) che provengono da fonti possedute o controllate dall’entità che dichiara le proprie emissioni;
- Lo Scope 2 indica le emissioni indirette di gas serra (GHG) associate alla produzione di elettricità, calore o vapore acquistati dall’entità che dichiara le proprie emissioni;
- Lo Scope 3 indica tutte le emissioni indirette di gas serra (GHG) non incluse nello Scope 2, ossia quelle associate all’estrazione e alla produzione di materiali, combustibili e servizi acquistati, al trasporto in veicoli non di proprietà o non controllati dall’entità che dichiara le proprie emissioni, le attività esternalizzate e lo smaltimento dei rifiuti e può riguardare sia le operazioni a monte (upstream) dell’azienda sia quelle a valle (downstream).